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Francesca Scolari, intervista a tutto tondo ad un bronzo mondiale

Francesca ScolariFrancesca Scolari è l’apneista veronese che agli CMAS World Championships 2007 di Bari ha conquistato il terzo posto per la specialità di apnea dinamica con 170,78 metri.
Nata il primo di aprile di trentotto anni fa, è una atleta che in questi anni è cresciuta, in sordina, gradualmente ma inesorabilmente e che ora finalmente sta raccogliendo il frutto del suo lavoro, sia in termini atletici che in termini di notorietà. Visto infatti che Francesca è stata intervistata sia su Pescasub di agosto 2007 da Stefano Tovaglieri che da Alberto Balbi su Pesca in Apnea in edicola questo gennaio 2008, vi invitiamo a leggere le interviste in questione, per quanto riguarda tutte le notizie prettamente ‘apneistiche’.
Noi de Il Resto del Delfino abbiamo voluto scoprire anche altri aspetti di Francesca, che, oltre all’apnea e alla pescasub ha praticato e pratica altri sport, come lo sci, la mountain bike e il nuoto pinnato.

Nella foto: Francesca con un polpo
Francesca ScolariVorrei sapere, per quanto riguarda lo sci:
Quando e grazie a chi hai cominciato?
Che tipo di specialità preferisci?

Ho iniziato con la discesa da piccola.
Non mi ricordo bene a che età ma credo sui 6 anni, poi verso i 9-10 anni ho cominciato anche con lo sci di fondo. Durante l’attività di discesa sono sempre stata irrequieta, non ascoltavo mai i maestri e facevo sempre di testa mia; invece, per quanto riguarda il fondo, sono stata seguita soprattutto dai miei genitori, fino ad arrivare all’agonismo, che ho praticato a livello di competizioni studentesche e cittadine. Ho abbandonato la discesa quasi completamente durante l’adolescenza, e anche adesso la pratico solo un paio di volte l’anno, perché c’è troppa gente sulle piste, per i miei gusti.
Non ho mai provato lo sci alpinismo, ma non amo particolarmente scendere in neve fresca soprattutto dopo che ho lasciato collaterale e crociato su una pista non troppo ben battuta.
Quando facevo agonismo facevo solo gare skating, anche perché devo ammettere che non ho mai imparato a sciolinare.

Nella foto: tra le altre attività, Francesca è anche una vera patita del telefono cellulare
Francesca ScolariQuali zone preferisci frequentare?
Amo molto la val Pusteria, dove andrò anche quest’inverno, soprattutto le zone della Val Casies e della Val Fiscalina.

Mi ricordo che mi parlavi di aver ingurgitato del brodo caldo scambiandolo per the al punto di ristoro di un evento sciistico.
Di che evento si trattava? Quali altri manifestazioni ricorderesti, tra quelle a cui hai partecipato?

Era una Dobbiaco-Cortina. Eravamo partiti sotto il diluvio da Dobbiaco, poi salendo verso Cimabanche il diluvio era diventato una bella nevicata. Arrivati al ristoro mi passano questo bel bicchiere fumante e invece del dolce del the era brodo! Devo dire però che ha funzionato benissimo, per scaldare le ossa.
Di gran fondo ne ho fatte tre in tutto e la Marcialonga è quella che amo ricordare, anche perché era una bellissima giornata di sole. Ormai sono ricordi lontani.

Con la mountain bike cosa fai?
Ho una mountain bike e ogni tanto ci faccio un giretto: molto sporadicamente.
Non lo considero un allenamento, anche perché andrò in bici dieci volte l’anno. Faccio solo percorsi molto tranquilli: a me anche una piccola collina sembra lo Stelvio, però mi piace andare sullo sterrato dopo un bel temporale e beccare tutte le pozzanghere e tornare a casa tutta infangata.

Nella foto: Francesca, Memorial Rossana Maiorca, Siracusa 2005Francesca Scolari
Tornando all’apnea, una domanda più impegnativa: volevo sapere quale tra tutte le competizioni e occasioni apneistiche a cui hai partecipato ti ha più entusiasmato e/o emozionato e perché.
Questa è davvero una domanda esistenziale.
I Mondiali 2007 hanno rappresentato in assoluto l’emozione più forte: una scarica di adrenalina così non l’avevo mai provata. Per quanto riguarda le altre gare, mi ricordo la prima gara di costante, il Campionato Italiano di Assetto Costante 2003, quando a Siracusa mi sono classificata terza: con le due pinne arrivai a 40 metri. Un bronzo a sorpresa, perchè le atlete più quotate, Manuela Acco e Sandra Vallelunga, non riuscirono ad esprimersi al massimo delle loro capacità a causa di problemi di compensazione.
Poi ricordo, nel 2005, il Memorial Rossana Maiorca nel 2005. Durante quell’estate mi sono allenata moltissimo per la specialità dell’assetto costante, ma senza riuscire a superare i 42 metri. Il giorno prima della gara ho deciso di prestare ascolto al mio allenatore Andrea Tucci e mi sono allenata senza profondimetro. Il giorno della gara sono arrivata a 48 metri.

Nella foto, da sinistra: Michele Tomasi, Francesca Scolari e Mimmo Blanda: festeggiamenti per le medaglie di Bari 2007
Francesca ScolariParlando di entusiasmi, non posso non ricordare il bronzo per l’apnea dinamica che hai vinto agli CMAS Games World Championships 2007.
So infatti che ti alleni sempre da sola, senza compagni di squadra ma supervisionata dal tuo assistente bagnanti di fiducia.
Questo bronzo è riuscito a ripagarti di tutti i sacrifici e gli sforzi che hai fatto in questi anni per allenarti?

Mi ha ripagato molto, però poi ho passato un periodo di leggera demotivazione, anche perchè appena ho ricominciato ad allenarmi, a novembre, ho avuto qualche problema di salute.

Dove ti alleni?
Presso lo Sporting Club Arbizzano, dove ogni tanto, soprattutto nel weekend, riesco a trovare la corsia disponibile. A volte mi alleno in altri impianti.
Com’è la situazione impianti natatori nella zona di Verona?
Ce ne sono tanti, ma non si può usare l’attrezzatura, neanche le pinnette.
Dove abito, a Villafranca, c’è una piscina ma non si può usare l’attrezzatura.

Nella foto: una posa plastica di Francesca ripresa in virata
Francesca Scolari

Qualche news sul Congresso di Lignano: eri presente in qualità di istruttore Apnea Academy, ma indossavi anche la divisa Azzurra.
Come tutte le ragazze cocciute, pari dura come una roccia, ma sicuramente sotto sotto c’è dell’altro, quindi: come si sta con questa divisa addosso, in mezzo a centinaia di persone e personalità provenienti da tutto i mondo?

Ci stavo benissimo, a mio agio.

Ci racconti quali relazioni sono state più interessanti e quali sono stati i personaggi che ti hanno colpito maggiormente?

Tra i personaggi mi ha colpito Nitsch, perché è davvero un armadio, ma quando parla di apnea pare che parli di fantascienza.
Per quanto riguarda le relazioni, mi ha interessato molto quella di Kirk Krak sulla compensazione, infatti ha spiegato le caratteristiche di una tecnica che sembra una ‘carpa’ al contrario e che si usa per richiamare aria dai polmoni.
La relazione di Carlos Coste mi ha colpito per il suo approccio all’apnea, molto simile al nostro. Anche quella di Musimu è stata interessante.

Nella foto, da sinistra: Lorenzo Bossi, Francesca Scolari, Michele Tomasi agli World Championships Games 2007
Francesca Scolari

Tra gli atleti del mondo dell’apnea e magari anche delle altre discipline che pratichi, chi ammiri di più?
Manuela Acco e Monica Barbero.

Nella foto: Francesca sul podio dei Campionati Italiani di Mezzofondo di Nuoto Pinnato, Treviso 2007.
E’ arrivata prima con la staffetta 3X1000mt Nuoto Pinnato assoluta Master femminile e seconda nei 2000 mt Nuoto Pinnato, nella categoria master 35. Gareggia con la Nuoto Pinnato Tarvisium ASD.
Francesca ScolariVisto che stiamo parlando di allenamento: dicci due parole su chi segue la tua preparazione.
Sono seguita da anni da Fabio Paon ed Andrea Tucci. Ho conosciuto Fabio nel maggio 2004. In quell’anno ho partecipato ai Campionati Italiani con ‘Ciungy’, questo è il nomignolo che ho dato alla prima mono che mi ha fornito. Paon ha ‘rigirato come un calzino’ la mia tecnica, mi ha insegnato ad usare la monopinna e poi mi ha anche coinvolto nel magico mondo delle gare del pinnato in qualità di atleta Master.

Quindi partecipi alle gare di Nuoto Pinnato.
C’è qualche differenza tra lo spirito agonistico con cui affronti le gare di apnea e lo spirito agonistico con cui affronti le gare di pinnato?
Alle gare di pinnato infatti mi sembra infatti di vederti sempre molto grintosa, ma più spensierata. E così?

Partecipo alle gare di nuoto pinnato da più di un anno: esattamente da due stagioni. Ho inziato ‘per sbaglio’ perché c’èra stata la sospensione delle gare di apnea. Ero arrabbiata, e così ho provato a partecipare ad una gara di pinnato e ho scoperto che era molto divertente e che era bello competere senza alcuna tensione psicologica. Certo, c’è l’adrenalina anche qui, ma è tutt’altra cosa rispetto alle gare di apnea. Al massimo, poi, ti può venite un crampo, però puoi variare la velocità. Non come una gara di apnea che se sbagli esci a metà.
C’è stato un caso in cui ho avuto qualche perplessità durante una gara di pinnato, precisamente la Coppa Primavera 2007. Il laghetto di Monticolo era davvero freddo ed io ero partita troppo veloce, oltrettutto mi avevano ‘picchiato’ in partenza. Ora sto imparando a difendermi, durante la bagarre delle partenze: se parti in prima linea infatti gli altri atleti ti mettono le mani sulla mono, ci si appoggiano, poi ti picchiano, ti prendono per il braccio e ti tirano indietro.

Nella foto: Francesca durante la Coppa Primavera 2007, Monticolo (BZ)
Francesca Scolari

Nella foto: Francesca al termine della Coppa Primavera 2007, Monticolo (BZ)
Francesca Scolari

Siccome sappiamo che sei una buongustaia, avrei qualche domanda gastronomica.
So che il tuo lavoro ti porta a girare molto in auto.
Se veniamo a Verona dove ci mandi a pranzare e che piatti ed eventualmente vini (o birre!) ci consiglieresti di scegliere?

Le mie zone di lavoro sono Verona, Trento, Bolzano, Mantova, Reggio Emilia.
A Verona, precisamente a Vigo di Legnago, c’è Pino’s, una trattoria alla mano dove si possono gustare degli ottimi polenta e baccalà.
Per quanto riguarda le birre: Forst Housebier d’inverno e Gartnerbier d’estate.
Lavoro a Reggio Emilia solo da giugno e quindi ho ancora conoscenze limitate, però ho avuto occasione di provare i bolliti alla Clinica Gastronomica da Arnaldo a Rubiera, e devo dire che sono qualcosa di eccezionale: è un posto che consiglio. Il sito web è www.clinicagastronomica.com.
In zona Mantova invece c’è la Locanda alle Grazie, dove fanno degli ottimi tortelli di zucca e luccio in salsa. Si trova precisamente a Grazie di Curtatone.
In zona Verona c’è ‘Alla Pergola’, presso Fagnano di Trevenzuolo (VR) non si può perdere il bollito e pearà, che è una salsina di accompagnamento al bollito fatta con pane, bordo parmigiano, pepe.
Sui vini non ho molto da dire ma tornando da Monticolo in provincia di Bolzano, sulla Strada del Vino, se ci ci ferma alla Cantina di Cortaccia (Kurtatsch) o alla cantina di Hofstaetter (Tramin) si trova un ottimo Gewurtztraminer.
Solo per la stagione invernale, infine, consiglio la Pasticceria Perbellini che si trova ad Isola Rizza in provincia di Verona. Fanno un millefoglie con crema allo stracchino che è una cosa deliziosa, ma è da mangiare una sola volta l’anno!
La struttura, oltre alla pasticceria offre anche il ristorante, che però è molto costoso, visto che ha due o tre stelle Michelin.

Nella foto. Le monopinne sono ukraine, ma lo sponsor di Francesca è tutto italiano ed è la rinomata azienda artigiana sul Garda Parisisub, di Lorenzo Parisi
Francesca ScolariTorniamo all’apnea. So che quando si tratta di fare uscite ed allenamenti di assetto costante vai spesso al Lago di Garda con Michele Tomasi, Lorenzo Bossi e altri atleti.
In che zona del lago andate o dove consiglieresti agli apneisti di andare?

Andiamo a Riva del Garda, perché non c’è troppo traffico di barche e perché si trova una buona profondità a pochi metri dalla riva. Si tratta di numerose decine di metri di fondo.
Il problema di Riva è che alle 11, 11.30 non si riesce più a stare in acqua, perché i venti girano. Ci sono due venti principali che soffiano sul Garda, il Peler e l’Ora. Quando cala il Peler inizia a soffiare da sud l’Ora, la brezza di valle, che provoca un po’ di ondina, che ti porta a riva e quindi, nella zona dove andiamo noi, ci sospinge verso una parete.

Ci vuole attrezzatura particolare per il Garda oppure hai qualche altro consiglio?
Sicuramente ci vuole una boa estremamente visibile soprattutto in estate. Il limite di velocità è di 20 nodi, ma gommoni e motoscafi corrono a velocità molto più elevate.
Mi è capitato addirittura che qualcuno ci arrivasse contro, puntanto la boa, oppure ci sono i tedeschi che ti passano cinque metri di distanza. Da giugno in poi in ogni caso il lago da questo punto di vista è impraticabile e bisogna uscire dall’acqua dalle 10 di mattina.
Per concludere, bisogna sempre stare all’erta, perché non ci sono solo i mezzi a motore: si può essere puntati anche da un surf o una barca a vela, che sono molto più silenziosi e non li senti arrivare.

Ancora sulla gastronomia: dopo l’uscita, cosa vado a mangiare e dove?
Sul lago non ci sono posti molto interessanti. O ci portiamo il pranzo al sacco, oppure, siccome di solito finiamo presto, si torna a casa.

Nella foto: Francesa impegnata nello stretching, prima della gara di apnea di Preganziol 2007
Francesca ScolariPer finire ancora argomenti nuovi.
Ti piace molto ascoltare musica ed andare ai concerti: a che concerti sei stata ultimamente?

Ad ottobre sono andata a sentire Vasco a Verona, mentre ho visto Bruce Springsteen due volte nel 2006 e ho già i biglietti per il concerto del 25 giugno 2008, sul prato di San Siro.
Nel 2005, 2006, 2007 sono andata a vedere Goran Bregovic.
Quest’anno ho perso qualche concerto, perché ero impegnata nella preparazione dei Mondiali, a fine luglio: il periodo caldo per i concerti è proprio questo.
Altri concerti a cui ho assistito e che amo ricordare sono stati quelli di: Santana, Red Hot Chili Peppers, Negrita, Subsonica, U2, Roger Waters, Ben Harper, Guccini, Eric Clapton, Pat Metheny, Lou Reed.

Che cosa ascolti quando sei a casa?
Un po’ di tutto. Ho un IPod e accendo il computer, avvio ITunes in modalità random.
Ascolto classici del rock, Pat Metheny, ma anche musica classica, infatti da piccola suonavo il pianoforte.

Qual’è invece la colonna sonora delle tue uscite in bici?
Mi ricordo di quella volta che ho fatto 70 kilometri in bici e mi sono consumata il fondoschiena. Avevo deciso di farmi tutti il Mincio fino a Mantova poi mi sono persa per le piste ciclabili, ho chiesto un’indicazione per la strada e ho allungato di 10 kilometri. Tutto in piano, ma pur sempre tre ore di bici.
Ascoltavo i Tiro Mancino e De Andrè, per la precisione il cofanetto ‘In direzione ostinata e contraria’: ho caricato tutti e sei i cd sull’IPod.

Nella foto, da sinistra: Francesca si prepara per la dinamica, Mondiali 2007Francesca Scolari
Cosa ascolti prima di una gara di apnea?

Finchè non è arrivato l’IPod, mi portavo dietro cd tipo la colonna sonora di Linea Blu, Vangelis e ancora Pat Metheny e Santana.
Ora ho una lista sonora che ascolto prima della gara o anche i giorni prima e che più o meno è sempre quella. Oltre a questi due ultimi autori, ascolto anche qualche brano di Blade Runner. Mi piace molto la colonna sonora del film ‘Mediterraneo’ e poi Moby, specialmente ‘Dream about me’.
In auto, andando alle gare, a volte metto su le musiche degli indiani d’america Secret Spirit .
In occasione delle ultime gare ho aggiunto anche Vasco Rossi e poi Morricone, David Bowie, Queen. Ogni tanto tiro fuori i Subsonica.
Agli ultimi Campionati italiani 2007 mentre, come mia abitudine, passeggiavo per l’impianto, ascoltavo De Andrè.
Durante le gare infatti uso chiacchierare e passeggiare con gli auricolari, che mi infilo già due ore prima della partenza. Prima della finale, ero un po’ nervosina. Michele Tomasi mi ha chiesto cosa ascoltavo e poi mi ha detto: “Basta con le solite nenie!”, allora sono passata agli U2. Ringrazio Maurizio Bellodi, che aveva fatto mettere di sottofondo il cd  ‘Il meglio di Linea Blu’ e così sia in partenza per la finale che in qualifica ho potuto ascoltare alcuni dei miei brani preferiti.
Durante il riscaldamento per la qualifica ai Mondiali avevo freddo: tirava un bel maestrale, oltrettutto si era rannuvolato e stava piovigginando. Però ascoltare Balcanovich mi ha rasserenato molto. Mi ricordo che c’era anche un cd dei Dire Straits: tutto questo mi ha aiutata molto.

Che cosa ascolti quando sei in macchina?
Un po’ di tutto: ho la presa USB, attacco l’IPod, e poi ho lo stereo che è anche lettore mp3.
Vado a periodi, ascolto un po’ di tutto, anche la radio.

Visto che stiamo parlando di automobili: sappiamo che hai avuto la possibilità di guidarne di tutti i tipi e ora sei entusiasta della tua Alfa 159.
Ci diresti cosa ti piace di questo mezzo?

Mi piace tutto! Sono innamorata della ‘mia’ alfa 159 aziendale.

Testo di Martina Vianello
Foto di Martina Vianello, Alessandro Chiappe, Francesca Scolari, Giuliano Marchi